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Napoli, aggredisce cliente di un bar in piazza Monteoliveto: preso 15enne

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Sabato 30 Luglio 2016 07:57

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Stupro a Pimonte, comunità ancora sotto choc

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Sabato 30 Luglio 2016 07:57
«Non avrei mai voluto che questi fatti accadessero nel mio Comune. Vivo questo momento come un fallimento delle istituzioni». C'è sgomento nelle parole del'assessore alla Pari opportunità e alle politiche giovanili del piccolo paese del Napoletano dove una quindicenne è stata violentata da un branco di minorenni, finiti in 11 in comunità e uno (di età inferiore ai 14 anni) affidato ai genitori. La vicenda era di dominio pubblico da tempo. Le violenze sono state anche riprese con uno smartphone.

«Ma nessuno voleva crederci - aggiunge l'assessore - ora, purtroppo, con gli arresti, non si può più negare l'evidenza. Per me, il ritardo con cui la ragazza ha raccontato l'accaduto - prosegue l'assessore - denuncia la scarsa fiducia che aveva nelle istituzioni. Ecco perché mi addolora ancora di più tutta questa vicenda. Vorrei capire che cosa è scattato nella vittima per subire tanto a lungo le violenze. Da quattro anni lotto su questo territorio con iniziative nelle scuole e nelle parrocchie, contro la cultura della violenza sulle donne e la discriminazione di genere. Non mi sarei mai aspettata di vivere qui una vicenda simile».

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Terza età: presentato a Napoli il call center della solidarietà

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Sabato 30 Luglio 2016 07:57
NAPOLI - "Il Call Center della solidarietà sarà attivo per 24 ore al giorno per tutto il mese di agosto allo scopo di dare informazioni agli anziani e ai cittadini che rimarranno in città sulle strutture sanitarie e le farmacie aperte. Grazie alla collaborazione con Federfarma, le farmacie consegneranno medicinali agli anziani impossibilitati a muoversi. L'iniziativa si avvarrà della collaborazione di 30 giovani volontari". Lo ha detto Salvatore Isaia, presidente di Federsociale e dell'Osservatorio Regionale per la Terza Età, nel corso della presentazione del "Call Center della solidarietà". Il numero di riferimento è 081.5783048.

"Non dobbiamo dimenticare - ha continuato Isaia - che il 35% degli anziani in Campania non ha assistenza sanitaria. Basti pensare che le case di riposo sono solo 231 contro le 876 della Lombardia e le 810 della Sicilia. Gli anziani over 65 in Campania sono più di 940mila. La percentuale di disabili, tra questi, è del 22,6%".
"E' importante supportare iniziative di questo tipo - ha sottolineato Pietro Russo, presidente Confcommercio Napoli - Le stesse istituzioni devono mettere le associazioni in condizione di progredire sempre di più e di portare avanti una cultura del sociale che nel Mezzogiorno è ancora carente".

"L'amministrazione comunale accoglie con grande favore la nascita di questo call center - ha evidenziato Daniela Villani, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Napoli - Si tratta di un'iniziativa dal grande valore sociale ed etico e soprattutto rappresenta un fatto concreto".

Secondo Michele Di Iorio, presidente Federfarma Campania, "purtroppo i bisogni degli anziani sono aumentati sempre di più rispetto ai servizi offerti. Federfarma da circa due anni ha impostato un numero verde al quale gli anziani possono rivolgersi affinché nella giornata vengano consegnati loro i medicinali di cui hanno bisogno. L'iniziativa di oggi è estremamente importante perché rinforza ciò che già c'è, allargandone conoscenza e fruibilità".
Senofonte Demitry, presidente dei Giovani di Confcommercio Napoli, ha annunciato come l'associazione stia "lavorando a un nuovo progetto che, con l'apporto di nuovi imprenditori e delle start-up, punta a sopperire alle mancanze di domiciliarizzazione da parte del commercio".

"Come migliorare l'assistenza? La risposta è nelle assunzioni", spiega Pietro Ottomano, segretario regionale Cimop (Confederazione italiana medici ospedalità privata). "Queste comporterebbero la riduzione delle famose liste di attesa e il miglioramento dell'assistenza, estendendo anche la visione dei medici nei confronti delle esigenze dei pazienti".
Per Patrizia Bruno, presidente di Amnesia, "da questa iniziativa possono partire sinergie e forme di solidarietà fattive verso i pazienti anziani, che sono i più fragili".
In conclusione, Massimo Trucco, segretario generale della Federazione Sanità Italiana della Campania, ha "accolto in maniera positiva la nascita di questo call center, che fornirà un servizio molto importante per gli anziani nel mese più difficile, quello di agosto".

Martedì 26 Luglio 2016, 13:39 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2016 13:39
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Nuovo incendio al Parco Vesuvio mentre i sindaci sono in assemblea

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Sabato 30 Luglio 2016 07:57

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Tesori negati in trasferta, bufera sull'Archeologico

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Pompei. Non c'è spazio per i tesori «invisibili» degli scavi di Pompei ed Ercolano, da anni rinchiusi nei depositi del museo partenopeo e nei «granai» della città degli Scavi. Il Museo Archeologico di Napoli, così, presta a Comacchio decine di reperti «nascosti». E si accende la polemica. Il sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto, pur non essendo contrario alla trasferta, lamenta la mancanza di strutture espositive. «Da anni la soprintendenza non ci ascolta. Sarà Packard a realizzare il sogno: i tesori degli scavi ritorneranno nella nostra città». La stessa area archeologica di Pompei è priva di vetrine per i suoi tesori. Il direttore generale della soprintendenza, Massimo Osanna, racconta di essere «miracolosamente riuscito ad aprire, per la prima volta quest'anno, l'Antiquarium e la Villa Imperiale per esporre reperti inediti» e conta di recuperare, entro l'anno, anche casa Bacco, non appena l'Autogrill trasferirà il punto di ristoro nella casina dell'Aquila.

I reperti archeologici di Pompei viaggiano in tutto il mondo per poi ritornare a «nascondersi» a Napoli. Molti sono ancora racchiusi negli involucri di spedizione pronti per ripartire per una nuova missione all'estero. Mentre Pompei, Ercolano e Napoli stanno a guardare, la città lagunare - candidata a capitale della cultura 2018 - compie un passo storico siglando un accordo strategico di collaborazione con il Mann. Nei depositi dell'Archeologico sono custoditi miglia di oggetti della vita quotidiana di Pompei. Un vero e proprio museo nel museo: sculture in marmo e in bronzo, affreschi e mosaici. 1500 i pezzi nascosti al pubblico per mancanza di spazi espositivi. Solo 300 i tesori rinvenuti nella città sepolta concessi alla visione dei turisti.

Il Doriforo, ritrovato nella Palestra Sannitica di Pompei, è una delle copie complete del capolavoro di Policleto. Ed ancora, un pezzo certamente unico è il Memento Mori, il mosaico che sintetizza la caducità della vita e ricorda che la morte equipara tutti. Le sale espositive di Palazzo Bellini, grazie alle mostre che ospiteranno, si profileranno difatti quali vetrine promozionali del museo di Napoli. Il nascente Museo Delta Antico, che aprirà i battenti nella primavera 2017, potrà nel contempo fregiarsi, primo in Italia, del titolo di partner del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La prima mostra, frutto dell'accordo siglato al Mann, vedrà la luce nel prossimo autunno.

Il direttore del museo napoletano, Paolo Giulierini, rallegrandosi per la firma del protocollo di intesa - grazie al quale toglierà dai depositi polverosi i preziosi reperti - dopo aver sottolineato il valore della «disseminazione culturale e il significato di avamposto che Comacchio assumerà nella promozione del Museo Archeologico Nazionale di Napoli», si è detto «contento di questo accordo, nato a seguito di un incontro avvenuto in occasione dell'inaugurazione della mostra su Ercole lo scorso anno. Èun piacere collaborare con una amministrazione comunale così giovane e dinamica ha aggiunto Giulierini che ha voglia di fare. Ce n'è tanto bisogno».

L'idea di Comacchio «succursale» del Mann, però, suscita non poche polemiche. Il presidente dell'associazione «Ram - Rinascita Artistica del Mezzogiorno», Dario Marco Lepore, dice: «Mi dispiace per il passo falso della nuova direzione del Mann. Se proprio volevano esporre le opere dei depositi, a Napoli ci sono molte sedi prestigiose, in attesa che si realizzi il nostro sogno della Galleria Universale di Palazzo Fuga. È giunta l'ora di mostrare la nostra volontà, di salvaguardare un patrimonio che non va disperso ma valorizzato nella sua integrità». Dello stesso avviso sono il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli, ideatore de «La radiazza».«Ancora una volta il Sud viene depredato dei suoi tesori e, questa volta, c'è anche la disponibilità da parte di chi dovrebbe invece tutelare il nostro patrimonio».

Martedì 26 Luglio 2016, 16:23 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2016 16:23
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«Hic Sunt Dracones», l'inesplorato visto da Nicola Bertellotti arriva a Napoli

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Inaugura venerdì 29 luglio alle ore 17,30, l'esposizione di Nicola Bertellotti "Hic Sunt Dracones" a cura di Patrizia Varone al Castel dell'Ovo di Napoli. Il titolo della personale è una locuzione latina molto diffusa sulle carte geografiche antiche, a partire dall'antica Roma, utilizzata in corrispondenza delle zone inesplorate dell'Africa e dell'Asia. In effetti Nicola Bertellotti svolge ricerche sui luoghi abbandonati e "defunzionalizzati", dislocati in tutto il mondo, che ri-prendono vita grazie alla natura. Il suo progetto consiste nel mostrare la trasformazione di questi luoghi. In particolare la sua ricerca è tesa a sottolineare e a mettere in evidenza visioni legate all'immaginario letterario e cinematografico dei posti da lui fotografati, la cui inutilizzabilità ne ha alterato i connotati.

In ogni scatto, infatti, Nicola Bertellotti propone un racconto alternativo, un ribaltamento del reale. Una visione e un modo di vedere che diventa un invito a partecipare a questa suggestione. "Hic sunt dracones", deriva anche dalla pratica medievale di mettere draghi sulle aree inesplorate delle mappe. Questa cartografia dell'ignoto viene rappresentata nelle immagini in esposizione, dalle moderne rovine, vestigia di un passato prossimo dimenticato e che si pone ai confini della nostra società. "Nicola Bertellotti - scrive Pier Luigi Pinelli, docente di Letteratura francese all'Università di Genova - celebra una spazialità affettiva, che, basandosi sul ricordo, è popolata da rovine: l’eco irreale dei passi nelle stanze vuote, la penombra e la tela del ragno, che evoca la precarietà dell’esistenza. [...] L’obiettivo cattura immagini di un passato attraverso la memoria della propria esperienza, con un rimando alla Recherche du temps perdu. Gli oggetti desueti e i luoghi ritratti dal fotografo rivestono, infatti, la stessa funzione che ricopre in Proust la madeleine, quella di evocare il ricordo di un’età felice".

L'esposizione "Hic Sunt Dracones" ha il Patrocinio del Comune di Napoli, Assessorato alla Cultura. Bio Nicola Bertellotti Nicola Bertellotti nasce a Pietrasanta (LU) il 16 aprile 1976. Fin da giovanissimo l’amore per i viaggi lo porta ad avvicinarsi alla fotografia, che diventa per lui un mezzo attraverso il quale trattenere la memoria della propria esperienza. La lettura de “L’usage du monde” di Nicolas Bouvier fa nascere in lui il desiderio di raccontare tutto ciò che incontra come un affresco, mettendo in risalto la nuda realtà dei luoghi che esplora e lasciandosi talvolta aggredire e spogliare da essi. Studia storia all’Università di Pisa, dove si avvicina alla filosofia di John Ruskin e dove il senso di caducità di ogni cosa si radica profondamente nella sua visione del mondo. La sua ricerca si orienta così verso l’estetica della decadenza, portandolo a sviluppare una poetica improntata alla bellezza dell’abbandono, ad una “Fenomenologia della fine“ di luoghi dimenticati, riportati alla luce attraverso l’obiettivo fotografico. Questa rappresentazione di verità scaturisce da un lucido sguardo sulle rovine moderne, simbolo di un tempo perduto che si aspira a ritrovare.

Martedì 26 Luglio 2016, 16:33 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2016 16:33
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A bordo delle navi Snav le norme di sicurezza spiegate a ritmo di rap

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Le informazioni ai passeggeri su come comportarsi in caso di emergenza? A ritmo di rap. E’ l’innovativo e trascinante metodo ideato dalla Snav per spiegare alle persone che viaggiano a bordo delle navi della compagnia di navigazione le regole ed i comportamenti da seguire per mettersi in salvo nel malaugurato caso si verificasse una grave situazione di pericolo. Il video di sicurezza è realizzato sia in italiano che in inglese e viene trasmesso sui monitor di bordo. C’è anche una parte dedicata al linguaggio dei segni in entrambe le lingue. A fornire le indicazioni a ritmo di musica è un simpatico comandante affiancato da un'affascinante assistente di bordo e da un gruppo di stupende hostess-ballerine che fanno anche da coriste. I passeggeri, quindi, grazie ad un'accattivante rap hanno modo di scoprire quali sono i segnali che indicano l'emergenza, dove sono alloggiati i giubbotti di salvataggio e come vanno indossati o quale è il modo più sicuro per scendere sugli scivoli in caso di abbandono nave.

 

Martedì 26 Luglio 2016, 21:26 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2016 21:26
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Spari a Napoli, tre giovani feriti Grave pregiudicato del clan Sibillo

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Si continua a sparare a Napoli, questa volta nel rione «Case nuove» in via Manso, poco distante da via Sant’Anna alle Paludi. Il bilancio di questo ennesimo pomeriggio di follia è di due feriti con colpi di pistola – di cui uno è in gravi condizioni – ed un terzo ragazzo accoltellato. I tre sono stati condotti d’urgenza al vicino ospedale Loreto Mare. Sul posto è intervenuta la Polizia.

I giovani sono Giuseppe Gambardella, 24 anni, pregiudicato, ferito da colpi di arma da fuoco ed in pericolo di vita, Mario Palmieri, 19 anni, pregiudicato, ferito in modo non grave, e di Giuseppe Zanga, 19 anni, ferito da arma da taglio, estraneo alla criminalità organizzata. La prognosi per lui è di 15 giorni. Il giovane ha riferito alla Polizia di essere stato colpito da sconosciuti mentre, in compagnia di un amico, stava scherzando con alcune ragazze. La Polizia sta effettuando i riscontri del caso. Gambardella e Palmieri risiedono entrambi nella zona dei Tribunali, zona di influenza del clan Sibillo. 

Gambardella - secondo i primi elementi raccolti dalla Polizia - sarebbe proprio un affiliato al clan Sibillo. Il 24enne è stato raggiunto da due proiettili alla gamba destra, due all'addome ed uno alla spalla destra.  Il clan Sibillo, attivo a Forcella, nei rioni Duchesca e Maddalena e nella zona centrale della città è la «paranza dei bambini», così soprannominata per la giovane età degli affiliati. 
 

Martedì 26 Luglio 2016, 20:24 - Ultimo aggiornamento: 26-07-2016 23:04
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Napoli. Lo «svacantatore» di piscine sei anni dopo: «Ecco che fine ho fatto» | Video

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Napoli. «La sera la lempio e la mattina la svacanto»: chi non ricorda l'intervista diventata cult a Carmine 'O Pop, cittadino dei Quartieri Spagnoli che nel 2010 balzò agli onori delle cronache per una piscina artigianale fatta sorgere tra un vicolo e l'altro per permettere ai bambini della zona di fare un bagno estivo? Da quel giorno, per tutti, Carmine è diventato lo "svacantatore di piscine" e su Youtube il suo video ha relizzato migliaia di visualizzazioni. 

Che fine ha fatto, sei anni dopo, 'O Pop? Lo racconta lui stesso al Mattino.it. (riprese Newfotosud - Sergio Siano), spiegando anche l'incongruenza di riempire la piscina di sera e svuotarla di giorno. Non un errore e nemmeno un lapsus, ma una scelta precisa: «Il sole ai Quartieri Spagnoli dura fino a mezzogiorno - ci spiega - dopo cala ed è già sera».

Nessun pentimento per la sua iniziativa che destò così tanto scalpore, anzi. «Non feci nulla di male. I bambini avevano i padri in carcere e non potevano andare a mare. Purtroppo arrivarono i vigili urbani e presi una multa di 150 euro. Dopo quell'esperienza ho avuto molta notorietà: volevano che partecipassi a 'L'Isola dei famosi' ma non ci sono potuto andare. Se rimetterò la piscina? Mi piacerebbe farlo, già quest'anno».

 

Martedì 26 Luglio 2016, 19:26 - Ultimo aggiornamento: 28-07-2016 18:51
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«Parti con il libro», a Napoli la notte bianca della cultura con gli scrittori e il docufilm «Mirabiles»

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Ritorna per il terzo anno consecutivo “Parti con il libro” la lunga serata napoletana dedicata al libro da portare in vacanza. Si accendono di voci e di suoni le piazze di Napoli: scrittori, musicisti, artisti incontrano il pubblico per raccontare il valore della lettura. La manifestazione promossa dal Comune di Napoli in collaborazione con scrittori, case editrici e librerie, si svolgerà sabato 30 luglio dalle 17,30 alle 22, nel Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, al Museo Pan, nella libreria sociale Iocisto in piazza Fuga. Il progetto e la direzione artistica affidati alle scrittrici Vincenza Alfano e Chiara Tortorelli.

È un viaggio in quattro tappe tra parole, musica, danza e film, quello proposto dagli artisti impegnati al Museo Pan: dai Campi Flegrei, al San Carlo, al Chiostro di Sant’Anna di Palazzo e Monte di Dio, alle immagini di Napoli negli scrittori americani. Alle 18, proiezione del docufim di Marco Perillo e Alessandro Chetta “Mirabiles - I custodi del mito”, dedicato ai monumenti dei Campi Flegrei e alle vite di chi li rende fruibili. Segue la presentazione del romanzo d'avventura «Phlegraios / L'ultimo segreto di San Paolo» (Rogiosi editore) di Marco Perillo. Alle 18,45 ,“Va in scena Coppelia” happening tratto da “Balla solo per me” di Vincenza Alfano con Federica Carrino e Gianluca Masone. Alle 19,45 Il Chiostro di Sant’Anna di Palazzo e Monte di Dio nel “Chiostro dei miracoli” di Maria Roccasalva per chiudere con le immagini di Napoli negli Americani di Pierluigi Razzano. Infine, un brindisi con i vini flegrei di Cantine Astroni. 

Nel Complesso monumentale di San Domenico Maggiore, dalle 17, 30, allestimento di uno spazio espositivo libri. Dalle ore 19,30, vanno in scena le emozioni da mettere in valigia con Antonella Ossorio ospite speciale della serata e gli scrittori: Gino Giaculli, Stefania Squillante, Roberta Andolfo, Francesca Gerla, Lucio Rufolo, Luigi Bartalini, Luca Delgado, intervistati da Chiara Tortorelli.

Non solo libri ma anche arte con Rita Esposito e Daniele Galdiero in  “L’opera d’arte come racconto” e “Vacanze d’arte, incroci dal mondo”: Francesco Di Domenico, e l’artista iracheno Ahmed Al Safì. Intermezzi musicali di Carlo Contocalakis.

Per chi ha gusti forti, al Vomero, nella libreria Iocisto “Un’estate da brividi”: dalle 18, Martin Rua, Massimo Torre e Giulio Perrone esplorano i meccanismi della paura e della suspense in “La profezia del libro perduto” di Martin Rua (Newton Compton) e “ Meglio non morire d’estate” (Giulio Perrone) con Anna Copertino. Alle 21, concerto di chiusura in Piazza Fuga.

Dribblato il modulo della classica presentazione, “Parti con il libro” ha tutta la stoffa per proporsi come una vera e propria kermesse artistica nata nel segno della contaminazione di linguaggi diversi, grazie alla collaborazione di artisti, che si sono messi in gioco per questa estate napoletana, uniti nella fiducia che un libro può cambiare la vita.

 

Martedì 26 Luglio 2016, 16:50 - Ultimo aggiornamento: 28-07-2016 09:42
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Napoli. Aggredito e gettato da due uomini contro gli scogli di Mergellina

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
E' caduto sugli scogli di Mergellina precipitando dal muretto che costeggia il lungomare liberato. A buttare giù il 55enne napoletano sono stati due marocchini che lo avrebbero aggredito per futili motivi, almeno secondo la prima ricostruzione dei fatti basata sul racconto della vittima.

L'episodio è accaduto intorno alle 20.30 ed uno degli stranieri che si sarebbero avventati contro l'uomo, impugnava una bottiglia con la quale ha minacciato il 55enne fino poi a spingerlo oltre la balaustra. L'uomo si è schiantato contro gli scogli ed è stato soccorso in un primo momento da alcuni passanti che hanno allertato il 118 e, successivamente, è stato trasferito dall'ambulanza nel vicino ospedale Loreto Mare. Nonostante l'impatto violento della caduta e le numerose contusioni riportate, la vittima se l'è cavata con un trauma al braccio destro. Sul caso indaga la polizia.

Martedì 26 Luglio 2016, 23:12 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 12:36
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Napoli. Crollo calcinacci a Posillipo: strada chiusa al traffico

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Venerdì 29 Luglio 2016 23:33
Pericolo crollo calcinacci in via Posillipo e strada chiusa al traffico sia pedonale che veicolare. L'allerta è durata quasi un'ora prima della messa in sicurezza a opera degli uomini dei Vigili del Fuoco intervenuti sul posto. L'allarme - a quanto si apprende - è stato lanciato dai residenti dello stabile, nei pressi di piazza San Luigi, che da tempo segnalavano la presenza di grossi blocchi in bilico sul cornicione.

Le operazioni di messa in sicurezza sono state rese possibili grazie ad una autoscala che ha consentito ai pompieri di raggiungere la sommità dell'edificio per rimuovere in sicurezza i frammenti ancora pericolanti. Al momento solo parte della strada è stata riaperta ai pedoni, per consentire la rimozione dei frammenti caduti al suolo, proprio all'ingresso del fabbricato.

Martedì 26 Luglio 2016, 23:15 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 00:21
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Arriva la Commissione Uefa a Napoli: San Paolo senza lavori, Champions in bilico

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Venerdì 29 Luglio 2016 09:48
Oggi, nella tarda mattinata, si presenterà in città una commissione dell’Uefa per dare uno sguardo allo stadio. Questa notizia sarebbe considerata banale in qualunque altra città che vive di pane e calcio, ma se questa notizia riguarda Napoli, allora diventa un caso, quasi un dramma: oddio arriva la commissione Uefa allo stadio, e adesso che succederà?

Il fatto è che lo stadio di Napoli, così com’è, non è adeguato alle norme severe dettate alle società che ospitano manifestazioni calcistiche di carattere internazionale. Il fatto è che lo stadio ha bisogno di importanti lavori di restyling ma quei lavori, oggi, non possono ancora essere assicurati perché non ci sono soldi né finanziamenti. Così come Il Mattino ha scritto ieri, i 25 milioni necessari agli interventi dovrebbero essere messi sul tavolo dal Credito Sportivo tramite un mutuo già richiesto dal Comune di Napoli, solo che per adesso la banca dello sport non ha nessuna intenzione di prestarli. C’è una clausola determinante per ottenere il finanziamento: bisogna presentare il bilancio preventivo già approvato, e a Napoli quel documento non è stato ancora approvato sicché, allo stato attuale, quei finanziamenti non possono essere nemmeno previsti.

E se non arriveranno quei soldi non ci saranno i lavori. E se non ci saranno i lavori, l’Uefa non darà mai il permesso di giocare gare internazionali al San Paolo, tant’è che, per cautelarsi, il Napoli ha già messo un’opzione sullo stadio di Palermo dove potrebbe emigrare nel caso in cui i permessi non arrivassero.
Il Comune, per tramite dell’assessore Ciro Borriello, s’è affrettato a spiegare che tutto andrà bene, che quel bilancio preventivo sarà presto approvato e che, subito dopo, il percorso della concessione del mutuo tornerà ad essere fluido. Desideriamo anche noi essere speranzosi ma non possiamo fare a meno di sottolineare che oggi, 27 luglio, il Credito Sportivo non concederebbe il mutuo al Comune di Napoli. Ed è proprio oggi che la commissione Uefa entrerà per la prima volta della stagione all’interno dello stadio.

La società azzurra ha cercato di spiegare per le vie brevi che questa visita non ha nulla a che vedere con i controlli sull’impianto in vista della concessione dei permessi: gli inviati dei vertici calcistici continentali sarebbero qui soltanto per dare un’occhiata generica alle strutture della società, comprese quelle del settore giovanile. Insomma si tratterebbe solo di dare uno «sguardo» alla maniera in cui il Napoli si prepara ad affrontare la prossima stagione, nulla di determinante.

Mercoledì 27 Luglio 2016, 08:55 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 08:55
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Rapinatrice tradita dai tatuaggi «Aveva l'accento siciliano»

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Venerdì 29 Luglio 2016 09:48
 Torre del Greco. Tradita dai «segni particolari» e dalla maschera antigas indossata dal complice: è così che la 30enne Sonia Muzzio è stata riconosciuta e arrestata dalla polizia torrese per una rapina che risale allo scorso otto luglio. Il «duo» piuttosto stravagante entrò in azione nella gioielleria «Pincarmen» di via Piscopia, nel cuore del centro storico.

Di quel raid la proprietaria del negozio ricordava molti dettagli, fra i quali quelli che si sono rivelati determinanti per il riconoscimento della donna, come l'accento siciliano. Elementi che hanno permesso agli agenti del commissariato di poter individuare la responsabile del colpo in tempi da record. Quella mattina, intorno alle undici, la vittima stava sbrigando delle pulizie nell'esercizio, e nemmeno fece caso inizialmente a quella coppia che puntava lo sguardo soprattutto alla cassa. Oltre alla titolare, all'interno della gioielleria c'erano solo loro due: la 30enne e il complice. Non appena la proprietaria si girò verso di loro, l'uomo impugnò una pistola e iniziò a minacciarla. La richiesta era precisa: voleva tutto ciò che c'era all'interno della cassaforte. Evidentemente i due avevano fretta, in quanto dinanzi al rifiuto da parte della vittima di aprire la cassaforte, il rapinatore si limitò a raccogliere diversi gioielli in esposizione, dopodiché tirò via anche la borsa della donna.

All'interno c'erano circa 300 euro, mentre il danno per i preziosi era decisamente più alto: si aggirava intorno ai tremila euro. Concluso il colpo, i due fuggirono poi a piedi verso via Roma. Ora, a meno di un mese da quel raid, i poliziotti (coordinati dal primo dirigente Davide Della Cioppa) sono quindi riusciti ad associare un volto alle minuziose descrizioni fornite della titolare della gioielleria. La vittima, in un secondo momento, ha anche ricordato altri elementi- come i tatuaggi, ad esempio - che hanno permesso così di accelerare ancora di più le indagini. In questo caso il lavoro degli investigatori di via Sedivola è stato anche più difficoltoso, in quanto il negozio era sprovvisto di occhi elettronici e il riscontro è stato quindi possibile soltanto con il racconto della vittima e le successive indagini.

La Muzzio, originaria di Catania ma da tempo domiciliata a Torre del Greco, avrebbe colpito la titolare del negozio anche per quel suo accento siciliano, certamente insolito nella città del corallo. Ma non solo. La donna ha riferito anche di aver poi riconosciuto altri segni particolari che l'hanno convinta a confermare quanto sospettato dagli agenti. Ieri mattina, la 30enne è stata raggiunta da una pattuglia del commissariato che le ha notificato il provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari emesso dalla procura. Nel frattempo la polizia sta già lavorando all'identificazione del complice della 30enne. Un iter più difficile, in quanto l'uomo indossava una maschera che gli copriva quasi l'intero volto. Non è escluso, però, che possano esserci degli sviluppi anche in tempi brevi sull'identità del rapinatore. Per quanto concerne, invece, l'arma utilizzata per spaventare la vittima, qualche giorno dopo il colpo le forze dell'ordine hanno rinvenuto un borsone abbandonato in un posto isolato, con all'interno sia la borsa della commerciante che una pistola giocattolo.

Un elemento che ha dunque convinto gli investigatori che la rapina sia stata compiuta proprio con quell'arma. Al momento, però, le uniche conferme sono quelle giunte a seguito del riconoscimento da parte della vittima della donna che ha preso parte alla rapina dello scorso luglio. Una testimonianza resa ancora più valida anche dal fatto che la Muzzio a differenza del complice ha agito a volto scoperto.

 
Mercoledì 27 Luglio 2016, 09:48 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 09:48
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Napoli, trasporti a rischio caos: l'Anm è senza soldi

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Venerdì 29 Luglio 2016 09:48
Tra dieci giorni l'Anm rischia di ritrovarsi con 16 milioni di euro in meno, gli stipendi a rischio e l'impossibilità di acquistare carburante per gli autobus. Il grido d'allarme parte direttamente dalla dirigenza dell'azienda, che la scorsa settimana ha inviato al Comune di Napoli una nota, nella quale mette nero su bianco «la situazione finanziaria dell'Anm». Da Palazzo San Giacomo corrono subito ai ripari: «I soldi arriveranno con l'approvazione del bilancio», mentre i vertici della partecipata dei trasporti rassicurano: «È solo un'emergenza momentanea, non ci sono rischi per i lavoratori e per l'utenza».

Ma qual è al giorno d'oggi la reale situazione delle casse di Anm? Da una parte il Monte dei Paschi ha ridotto i fidi bancari di cinque milioni di euro, contemporaneamente, il Comune di Napoli, negli ultimi periodi, non ha garantito gli impegni finanziari presi (9 milioni mensili che il Municipio dovrebbe versare nelle casse dell'azienda). Basti pensare che a maggio il Comune ha bonificato all'Anm soltanto la metà del pattuito, ovvero 4,5 milioni di euro; a giugno non ha corrisposto nulla, mentre a luglio sembra verrà bonificata l'intera cifra, anche se al momento sono stati accreditati solo 4 milioni. Così, a fronte delle difficoltà, l'amministratore unico dell'Anm, Alberto Ramaglia, ha deciso di mettere al corrente l'amministrazione: «Si segnala pertanto scrive - dell'impossibilità di far fronte agli impegni finanziari dei prossimi mesi con le attuali disponibilità di cassa»

Mercoledì 27 Luglio 2016, 09:47 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 09:47
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Napoli. Via Marina, il cantiere si allarga: altri disagi per chi entra in città

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Venerdì 29 Luglio 2016 09:48
D’accordo, i lavori stanno riuscendo bene, la strada rinnovata, i marciapiedi allargati e rimessi a nuovo, le palme che rendono via Marina finalmente simile a una passeggiata da città europea degna di questo nome: quel pezzettino che è già visibile è davvero bello. Però i lavori durano troppo e i cantieri in continuo movimento rendono impossibile una previsione sulle difficoltà di movimento lungo quella strada e, soprattutto, sul traffico che incontreremo per entrare o uscire dal cuore di Napoli.

Sappiamo che la domanda che tutti vi state facendo è: quando finiranno i lavori? Sappiate che una risposta ufficiale non esiste. In linea teorica potrebbero essere conclusi all’inizio della primavera del 2017. Ma tutti noi sappiamo che le difficoltà (soprattutto economiche) sono dietro l’angolo, così abbiamo imparato a non fidarci.
Una certezza, invece, oggi l’abbiamo: fra tre giorni l’area di lavori subirà un nuovo allungamento. E stavolta toccherà a chi approccia l’ingresso alla città di Napoli pagarne le conseguenze.

Verrà sbarrata via Reggia di Portici nel tratto interno, quello che conduce verso Napoli: un lungo chilometro di chiusura, fino largo Sant’Erasmo, che inevitabilmente genererà un nuovo caos traffico. Le vetture che si troveranno di fronte al blocco, saranno deviate all’interno della corsia preferenziale e rientreranno nella viabilità regolare all’altezza di corso Arnaldo Lucci. Si tratta di una nuova gimcana prevista per i poveri automobilisti che quotidianamente si trovano alle prese con l’asse litoraneo della città che continuiamo a chiamare via Marina anche se nella realtà ha molti nomi differenti pur rimanendo un unico lungo asse viario.
L’idea di aprire una nuova fetta di cantiere proprio durante l’estate sarebbe stata valida e condivisibile se, però, quei lavori si fossero conclusi con la fine dell’estate. Invece l’avvio è previsto per il 30 di luglio mentre la conclusione (se verranno rispettati tutti i tempi) è segnata per il 30 di settembre: e quest’ultima data consente di fare previsioni preoccupanti.

Mercoledì 27 Luglio 2016, 10:34 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 10:34
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Rifiuti di ogni genere sul Vesuvio sequestrata l'ex cava Fiengo

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Venerdì 29 Luglio 2016 09:48
ERCOLANO - Carabinieri del Noe e guardie forestali sono al lavoro dalle prime ore del mattino alle pendici del Vesuvio. Su ordine della procura della Repubblica di Napoli i militari hanno sequestrato tutta l'area della ex cava Fiengo, oggetto nei mesi scorsi di sopralluoghi ed accertamenti che avevano rivelato la presenza di rifiuti di ogni genere sepolti nella cava in disuso. La procura ha affidato in custodia giudiziaria la cava al presidente dell'Ente Parco del Vesuvio, Agostino Casillo.
 
 

Sopralluogo anche nella ex cava Montone, dove, invece, nelle scorse settimane è stata effettuata una bonifica  che ha portato alla rimozione di una serie di fusti contenenti rifiuti pericolosi. Sul Vesuvio sono presenti stamattina il procuratore aggiunto, Nunzio Fragliasso, il pm Claudio Basso, il capitano comandante del Noe, Paolo Di Napoli, personale della polizia locale diretto dal colonnello Francesco Zenti.

Mercoledì 27 Luglio 2016, 09:56 - Ultimo aggiornamento: 27-07-2016 19:50
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