LE FOTOGRAFIE DI CARLO ALFARO A VILLA FIORENTINO
La mostra “Paesaggio Sublime” mette in risalto paesaggi e scorci urbani

SORRENTO – Il famoso fotografo mette in mostra nella famosa Villa Fiorentino le sue fotografie che ha scattato dando risalto a molti paesaggi incontaminati o scorci urbani di luoghi la cui bellezza a volte viene cambiata.
Questo “Paesaggio Sublime” ci porta in ambienti che forse non guardiamo con attenzione, o peggio ancora non vediamo proprio. Luoghi che la natura ci ha dato e che se guardassimo con attenzione probabilmente conserveremmo come qualcosa di prezioso che a volte conserviamo nelle nostre case. Il famoso fotografo sorrentino inizia la sua attività negli anni settanta con la fotografia sociale e del reportage. Ma con il passare degli anni cerca di dare una quasi svolta alla sua fotografia, si allontana dalla semplice registrazione della realtà ed inizia ad esplorare nuovi linguaggi espressivi. Da questo momento la macchina fotografica quando la utilizza diventa come il pennello del pittore o come la cinepresa per l’operatore. Che riprende immagini uniche e suggestive con i colori che evochino le emozioni del cinema e della pittura. La mostra che è patrocinata dal Comune di Sorrento e sostenuta dalla Fondazione Sorrento, si aprirà il 30 aprile e durerà per quasi un mese, si chiuderà il 27 maggio. Le immagini che egli mostra nelle sue foto sono di paesaggi e scorci urbani degli anni Duemila ripresi nella luce e nell’atmosfera del Mediterraneo, scorti tra una folla di cose che non ha né ordine né logica. Essi sono un qualcosa su cui ognuno di noi deve fermarsi, osservare e penetrare in quegli spazi che ci circondano ed a rispettarli, e cercare di andare oltre un qualcosa che si prova davanti ad un “paesaggio sublime”. Il suo lavoro si colloca nel solco di un’antica ed importante tradizione di paesaggismo. E proprio su queste immagini non solo del paesaggismo ma anche degli scorci urbani che egli vi “lavora” direttamente dopo che le ha scattate negli anni ’80 con una Polaroid SX 70. Ma ormai con il passare degli anni egli si perfeziona sempre di più ed è sempre al passo dei tempi. Infatti quando entra in scena il digitale la sua attenzione va verso la digital-art. Un mondo che lo spinge allo studio ed alla realizzazione di fotografie di paesaggio e di still life, dai toni e dai colori ora forti ora tenui. Egli cerca di esaltare e di valorizzare la luce quale generatrice primordiale di vita e di bellezza e giunge a produrre delle immagini false e falsamente vere, a volte stranianti. Le sue foto sono state pubblicate su numerose riviste di settore, come “Condè Nastre Traveller”, “Yacht Digest”, “Mer et Bateaux”, “Boat International”, “Agriturismo natura e sapori” ed “Enit” Italia”. Ma la cosa più gratificante è che le sue immagini sono conservate in famose gallerie, come quella “d’arte Contemporanea” del Comune di Bergamo, quella de “Il Diaframma” di Milano. Ma anche all’ “Accademia Carrara” ed in altri istituti di cultura e fondazioni, per non dimenticare le collezioni pubbliche e private. Perciò che va a visitare la mostra deve entrare nelle immagini con la mente e con il corpo e prendere coscienza dell’essere parte del paesaggio e dunque a rispettarlo ed a tutelarlo.
L’inaugurazione di questo evento ci sarà il 30 aprile alle ore 18,30, chi vuole visitarla l’orario è il seguente: 9,00-13,00; 16,00-20,00.
GIUSEPPE SPASIANO



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Scarica le slide della presentazione tenuta da Lucio Esposito il 24 Gennaio 2010