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Ambiente e Natura


Grande Campania per le Vele blu Legambiente-Touring Club 2010

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Ambiente
Scritto da Administrator   
Domenica 13 Giugno 2010 17:36

Il porto di Acciaroli - SalernoNiente di buono per la provincia di Napoli, ma Pollica, Acciaroli e Pioppi portano la Campania al primo posto della annuale classifica stilata da Legambiente e dal Touring Club.
A fare della Campania e nello specifico della Provincia di Salerno una terra di eccellenza non è stato solo il mare, ma anche l'insieme di opere di ingegneria civile sostenibile e i regolamenti che i Comuni hanno attuato nei confronti di chi deturpa l'ambiente.

 

Salviamo Crapolla - Cronaca di una passeggiata nel fiordo di Crapolla

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Ambiente
Scritto da Lucio Esposito   
Martedì 04 Maggio 2010 08:07

Salviamo Crapolla!


Visita e proposta di progetto di recupero del patrimonio paesistico architettonico.
Roberto Pane, architetto e direttore della scuola d'arte di Sorrento, già nel film documentario del 1950, segnala la particolare bellezza del paesaggio e la peculiare architettura dell'insediamento del fiordo.
Dopo aver effettuato un accurato sopralluogo dell'abbazia, dei ruderi romani e della insenatura, si propone il recupero immediato di quanto ancora recuperabile, dalle colonne ai lacerti di affreschi, non dissimili da Santa Maria De Olearia, o da quelli della grotta di San Biagio a Castellammare oppure a quelli di San Vincenzo al Volturno.
Memori di un convegno svoltosi a Villa Angelina, con relativa mostra su pannelli fotografici esplicativi, notiamo con rammarico che nulla si è mosso.
Attiviamoci nel divulgare e far conoscere quanto di unico c'è a Crapolla, sollecitando conoscenza e curiosità.

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27-28 marzo 2010: 18ª Giornata FAI di Primavera

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Ambiente
Scritto da Adele Paturzo   
Sabato 20 Marzo 2010 16:50
Il FAI (Fondo ambiente Italiano), fondazione senza scopo di lucro che, recependo e ben interpretando l’art. 9 della Carta Costituzionale, vuole diffondere il proprio messaggio di educazione alla tutela, alla bellezza e alla consapevolezza del nostro patrimonio ambientale, storico e artistico, celebra la 18ª Giornata di Primavera, un appuntamento di due giorni, nei quali è possibile accedere a luoghi e monumenti in Campania e nelle altre Regioni Italiane. Il 27 e 28 marzo in Penisola Sorrentina, saranno organizzate visite guidate alla Baia di Ieranto, in località Massa Lubrense. La Baia di Jeranto è la più grande e profonda di tutta la Penisola ed ha uno sviluppo costiero di circa tre chilometri.Il toponimo pare che derivi dal greco ierax (falco), e questa ipotesi sarebbe avvalorata dal fatto che ancora oggi nella zona nidificano vari falchi fra i quali anche alcuni esemplari di pellegrini .Il crinale che sale dalla Punta della Campanella fino ai quasi 500 metri delle due cime di Monte San Costanzo dista, in pianta, appena 200 metri dal mare. Sul picco detto Santa Croce (498 m), quello più vicino a quella che fu Punta Minerva, si vede ciò che resta dell'immensa ragnatela del radiofaro dell'aeronautica militare, mentre sull'altra cima di questo ultimo rilievo della Penisola (488 m) spicca la piccola cappella bianca intitolata a San Costanzo. Segnaliamo pertanto l’appuntamento e buona escursione a tutti! Massa Lubrense (NA) Bene FAI) Baia di Ieranto Sentiero da trekking di media difficoltà con partenza dalla piazzetta di Nerano, segnalata all’imbocco come Via Ieranto (tempo di percorrenza 40 min. circa)

Sabato 27 e Domenica 28, ore 10.00 – 18.00 Visite guidate fino alle ore 16.00 solo su prenotazione nei giorni precedenti l’evento al numero 335 8410253
 

Sorrento - Inaugurata Piazza Veniero - Il comunicato del WWF

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Ambiente
Scritto da Claudio d'Esposito   
Venerdì 12 Febbraio 2010 12:57

wwfTAGLIATI GLI ALBERI, SEPOLTA LA STORIA: PAVIMENTI GRIGI AL POSTO DEL VERDE

"Una nuova piazza data ai cittadini, un’importante opportunità di uno spazio sottratto alle auto, ma anche una grande occasione perduta!!!

Sarebbe stato sufficiente spendere molto meno per avere PIÙ AIUOLE INERBITE E PREZIOSI ALBERI anzicchè cementare e lastricare l’intera piazza…è l’amara considerazione del WWF Penisola Sorrentina….Mentre in tutte le città d’Italia paesaggisti e progettisti del verde fanno a gara a portare alberi e “parvenze di Natura” nelle città, per renderle più vivibili a cittadini e turisti, ancora una volta l’Amministrazione di Sorrento si è distinta per la sua miopia sradicando, in piazza Veniero, quello che era un vero polmone di verde, nella convinzione che sostituire aiuole ed alberi con pavimentazioni sia da considerarsi necessariamente opera di riqualificazione.
Su una superficie di circa 2000mq. si è risparmiato dal cemento poco più di 20mq di aiuole oltre ad una fioriera costruita sul suolo cementato.” 

Quello di Piazza Veniero è stato uno scempio annunciato e portato a termine con caparbia dal progettista e dall’ente promotore delle opere, nella totale non considerazione di tutti quei cittadini che avevano fatto sentire forte la loro voce a difesa del verde del loro territorio.

Le richieste erano state portate avanti dal WWF e sollecitate dalla stessa Soprintendenza di Napoli e Provincia a cui l’Amministrazione Comunale di Sorrento non ha dato alcuna importanza.

Il progetto originario di riqualificazione urbana di Piazza Veniero prevedeva il sacrificio di tutti gli alberi dal centro della piazza. Tale progetto fu approvato dalla Soprintendenza (che in seguito inviterà il Comune a non tagliare gli alberi) in quanto dalla descrizione dello stato dei luoghi del progetto, presentato a suo tempo, non si evinceva l’importanza e il valore dei grandi alberi tra l’altro amputati violentemente da drastici tagli prima della presentazione della documentazione.

Trascorsi alcuni anni però, alla data dell’apertura del cantiere, gli alberi si presentavano cresciuti enormemente, in ottima salute e paesisticamente rilevanti, al punto da far scrivere alla Soprintendenza nel settembre 2007: “alla luce delle specificazioni fornite dal WWF in indirizzo sulla qualità e valore delle alberature esistenti, a suo tempo non opportunamente dettagliate nel progetto esaminato, si chiede all’Amministrazione di Sorrento di non procedere al taglio o espianto dei sopra elencati alberi, mantenendo gli stessi nel progetto complessivo di sistemazione della piazza”

Nel febbraio 2008 il Responsabile della Soprintendenza scriveva nuovamente al Sindaco: “Poiché la piazza risulta essere libera da vincoli di altro genere, risultando del tutto priva di strutture edilizie o ulteriori impedimenti, si chiede all’Amministrazione comunale, nello spirito di leale collaborazione che deve improntare l’azione delle pubbliche Amministrazioni, di dare disposizioni al progettista delle opere di prevedere la semplice traslazione del blocco edilizio previsto al centro della piazza, allo scopo di salvaguardare le alberature esistenti”

“In un’epoca in cui si costruiscono città sepolte per centinaia di box-auto, si traforano le montagne, si cementificano spiagge e si progettano mega-opere - ironizzavano allora i responsabili del WWF - riuscire a trovare il modo per slittare un monolocale di 2 metri su di un lato per salvare degli alberi in una piazza destinata ai pedoni, non sarebbe dovuto essere cosa troppo difficile???”

Il WWF ritenendo che fosse assolutamente possibile conciliare la sopravvivenza degli alberi col progetto di rifacimento dell’intera Piazza Veniero, si interessò al problema raccogliendo in una petizione ben 500 firme da parte dei cittadini che non volevano l’eliminazione degli alberi.

Successivamente ci fu un incontro tra il progettista arch.Rossano Astarita, l’Assessore Mariano Russo ed i responsabili del WWF, ma tale incontro in cui venne redatto un verbale fu unicamente utilizzato per strumentalizzare il ruolo del WWF che si è sempre battuto, e continuerà a farlo, per impedire l’inutile distruzione del sempre più precario patrimonio arboreo della Penisola Sorrentina.

“Nero su bianco” l’architetto e i firmatari si impegnavano, nell’accordo siglato, a sostituire gli aranci eliminati con altrettante piante che avessero al momento dell’impianto già discrete dimensioni…in tal modo, a detta del progettista, il danno creato dall’eliminazione degli splendidi agrumi, innestati magistralmente anche a limone, sarebbe stato bilanciato con nuovi alberi di pronto effetto.…ma tra il dire e il fare…E’ chiaro a tutti oggi che i nuovi alberelli sono nettamente inferiori di dimensione ai preesistenti.

Inoltre nello stesso accordo siglato l’Amministrazione si impegnava, nel caso si fosse reso  necessario il sacrificio di un esemplare di cedro, a destinare una nuova aiuola con altra specie appartenente alla tradizione mediterranea, già di pronto effetto e di notevoli dimensioni…quasi un “obolo” per i tanti (oltre 30!!!) alberi eliminati e le centinaia di lauri e piante da siepe sparite.

Impegno anche questo non mantenuto!!!

Successivamente nel corso dei lavori, ed è storia ormai nota, vennero alla luce resti di grande valore archeologico. Ci fu l’ennesima mobilitazione dei sorrentini (con nuova petizione e 1000 firme raccolte) che dimostrò, per la seconda volta, un forte senso civico e di appartenenza al proprio territorio. Ciononostante, per motivi di ordine economico addotti a giustificazione dall’amministrazione, si decise di RISEPPELLIRE ciò che, solo ACCIDENTALMENTE (???), era balzato agli occhi del popolo incredulo ed entusiasta!!!

“Non è la prima volta – aggiunge Claudio d’Esposito - che nella completa ignoranza dell’immenso valore storico-artistico delle testimonianze archeologiche del nostro territorio si finisce per violentarle, danneggiarle o, nella migliore delle ipotesi, occultarle!!! E’ quanto accade anche per la natura. Il filo conduttore della difesa del patrimonio artistico e di quello ambientale di un territorio è proprio nella sua conoscenza. Il caso di piazza Veniero a Sorrento è solo l’ultimo triste esempio: si è preferito, con caparbia e ostinazione, portare avanti il progetto della costruzione dell’ennesimo manufatto, sacrificando, assieme all’enorme e maestoso Cedro del Libano, un intero polmone di alberi ed occultando scavi archeologici di massimo interesse!!!” 

 

Università di Napoli - Facoltà di Agraria - Porte Aperte 2010

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Ambiente
Scritto da Administrator   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 00:33

Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Napoli Federico II Il giorno 24 febbraio la Facoltà di Agraria, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II,  sarà aperta agli studenti delle scuole superiori interessate offrendo delle visite guidate alle strutture della Facoltà.
Dalle ore 9.30, nell’Aula Cinese della Facoltà di Agraria, funzionerà un servizio di accoglienza ed il saluto del Preside.





I diversi gruppi potranno seguire una o più delle seguenti visite guidate:
- Orto Botanico
- Museo Entomologico
- Laboratorio didattico di Chimica
- Laboratorio didattico di Biotecnologie
- Laboratorio didattico di Microscopia
- Stazione di Microbiologia industriale
- Laboratorio di Informatica.

 
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