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Salvata l'Area Marina Protetta di Punta Campanella PDF Stampa E-mail
Ambiente
Scritto da MaReLuNa   
Giovedì 21 Aprile 2005 23:46
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Il Wwf la spunta, non sarà deturpata la spiaggia delle sirene di Ulisse.
La Provincia aveva varato un progetto per il riposizionamento delle scogliere e il ripascimento dell'arenile di Marina del Cantone nel Comune di Massa Lubrense. Salvata l'Area Marina Protetta di Punta Campanella.
Il Tar di Napoli ha accolto il ricorso presentato dal Wwf Italia contro il provvedimento della Provincia di Napoli per il riposizionamento delle scogliere e il ripascimento dell'arenile di Marina del Cantone nel Comune di Massa Lubrense, salvando così l'Area Marina Protetta di Punta Campanella.
Il Wwf ha cosi avuto ragione contro la Provincia di Napoli che, con il benestare del Ministero dei Beni e Attività Culturali e il Comune di Massa Lubrense, aveva approvato un progetto che prevedeva la realizzazione di una scogliera soffolta lunga 360 e larga 10 metri e la posa in acqua di circa 5.600 mc di materiali per l'ampliamento della spiaggia di 20 metri rispetto all'attuale linea di costa nel pieno cuore della Riserva Marina.
Punta Campanella si estende su circa 1.400 ettari di superficie e su 40 Km di fascia costiera, e si affaccia su alcuni dei luoghi ritenuti tra i più belli del mondo, gli splendidi golfi di Napoli e di Salerno.
Il territorio in cui si trova l'Area Marina Protetta e fortemente antropizzato fin da tempi remotissimi, e l'attività umana ha sempre avuto in questi luoghi un ruolo determinante, sia per lo sviluppo socio-economico sia per il mantenimento stesso del territorio. Ciò ha determinato una progressiva diminuzione della biodiversità nell'area, e ha messo a rischio un patrimonio naturale unico.
L'Area Marina Protetta di «Punta Campanella» e un territorio ricchissimo di storia e cultura, posto su un palcoscenico naturale di primaria bellezza, sul mare dove Ulisse incontrò le Sirene, nel quale ancora oggi è possibile per i subacquei incontrare un'incredibile e affascinante varietà di creature marine.
Nel ricorso del Wwf, assistito dall'avv. Maurizio Balletta, gli atti e i provvedimenti della Provincia vengono ritenuti palesemente illegittimi e di elevatissimo impatto ambientale. Il Wwf ha contestato che la Provincia, prima di approvare il progetto, non ha acquisito la valutazione di impatto ambientale e la valutazione di incidenza previste bbligatoriamente per quei progetti che ricadano in zone riconosciute come «siti di importanza comunitaria» dall'Unione europea, né è stata rilasciata dalla commissione edilizia la necessaria autorizzazione paesistico-ambientale.

Per queste motivazioni, ritenute fondate, il Tar di Napoli ha accolto in pieno le tesi del Wwf.
«Ancora una volta grazie all'intervento del Wwf e all'applicazione della legge un'area protetta e stata salvaguardata – afferma Patrizia Fantilli, responsabile Ufficio Legale del Wwf –. Punta Campanella rappresenta un sito d'importanza paesaggistica e naturalistica di rilevanza mondiale, con siti di qualità storica e culturale che sarebbero stati irrimediabilmente danneggiati se questo progetto fosse stato realizzato».

Fonte - www.vglobale.it