Questa è la risposta dell’associazione ambientalista all’articolo 38 della Legge Comunitaria approvata dal Senato che permette ai cacciatori di sparare tutto l’anno. Dopo averla curata da una ferita da arma da fuoco, l’uccello è pronto a riprendere il suo volo. Alla zampetta dell’animale è stato messo un apposito anello di riconoscimento in caso di ennesimo rinvenimento. Il volo libero della Poiana diventa il simbolo della battaglia che il Wwf sta facendo per scongiurare il pericolo che l’incriminato articolo 38 possa avere l’approvazione della Camera.
"La Poiana presentava una ferita all’ala da arma da fuoco e pallini di piombo conficcati nel corpo, fortunatamente non in organi vitali. Ha subito un delicato intervento chirurgico al Centro di Recupero Il Frullone di Napoli a cui ha fatto seguito una lunga riabilitazione al volo in apposite voliere – racconta Claudio d’Esposito Presidente del WWF Penisola Sorrentina – "E’ impossibile confondere un uccello rapace con apertura alare di quasi un metro e mezzo con qualsiasi altra specie. Se tali animali vengono abbattuti lo sono deliberatamente, e questo ci dovrebbe far riflettere sulla professionalità e la civiltà inesistente da parte di diverse persone che continuano ad “imbracciare”, per 5 mesi, indebitamente e pericolosamente un arma da fuoco…e se a ciò aggiungiamo il vergognoso blitz avvenuto al Senato che permette la caccia tutto l'anno, allora l'argomento diventa più che mai d'attualità”.
"E purtroppo non sempre gli uccelli recuperati, nonostante le cure e le energie profuse dai volontari riescono a sopravvivere o a riacquistare la capacità di tornare a volare. La cosa più assurda è che mentre i nostri attivisti continuano, su segnalazione dei cittadini, a recuperare le diverse vittime della caccia (smistate tramite il Corpo Forestale all’ASL1 di Napoli - unico centro attualmente abilitato a recuperare Fauna Selvatica in Campania - mentre ingenti risorse continuano a venire utilizzate per discutibili ripopolamenti), anche a stagione venatoria chiusa continua il prelievo venatorio fuorilegge" .
"Sono, infatti, - spiega il rappresentante del Wwf - diverse le trappole, reti, richiami e mezzi di cattura illegali, posizionate sulle nostre colline, più o meno abilmente occultate alla vista all’interno di giardini e poderi, soprattutto nei periodi primaverili e autunnali durante il delicato passo migratorio. Per tutto l’anno siamo stati inerti testimoni di chi, noncurante delle regole, ha continuato a sparare a tutto, anche il martedì e il venerdì (giorni di silenzio venatorio) e anche nei vetri delle case dei poveri cittadini indifesi".
"Personalmente ritengo che il bracconaggio sia una pratica anacronistica e sono convinto che prima o poi sparirà assieme alla caccia, anche perché l’ambiente naturale sta regredendo e con esso la possibilità di “predare” liberamente come un tempo si faceva (e non per “sport” ma a scopo alimentare). Nel frattempo - conclude d'Esposito - siamo seriamente preoccupati dell’ipotesi che si possa permettere la caccia per 12 mesi anche nei delicati periodi della riproduzione della fauna e durante il flusso migratorio. E’ incredibile come nonostante i cacciatori siano così pochi (appena l’1% della popolazione) riescano ad ottenere leggi ad-hoc. Ma forse è proprio questa la chiave di lettura: qualcuno ha il timore che si “estinguano” ed allora “li protegge”.
Info:
WWF Penisola sorrentina, liberazione di una Poiana
Sabato 13 febbraio ore 10.30
Pineta Le Tore di Sorrento (alla fine della strada delle Tore nei pressi del traliccio dell’antenna antincendio)



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