OLIO: Ferri (Federdop), “intensificare sforzi per tutela marchi Dop – IGP e identità territorio”
Roma –. “Nell’era di internet, dove i prodotti sullo scaffale sono puntualmente sostituiti da quelli virtuali, smaterializzati e digitali, la tutela legale del marchio e la comunicazione della sua identità in campo internazionale sono gli strumenti per materializzare e difendere il prodotto tipico italiano nel mercato globale”.
Lo ha affermato Silvano Ferri, presidente di Federdop Olio – nel corso della presentazione della 7^ edizione del premio Sirena d’Oro di Sorrento dedicato agli oli extra vergini di oliva a denominazione di origine protetta.
L’Italia che con 38 designazioni di origine protette, 37 Dop e 1 Igp, alle quali si aggiungeranno in questi giorni altre due ambiti riconoscimenti: Colline dell’Ufita (Av) e Colline Pontine (Lt), detiene tuttora la pole position delle DOP dell’olio di oliva in campo comunitario e può offrire sul mercato mondiale una gamma di 350 oli extra vergini di oliva diversi.
“Il marchio DOP e IGP ed il suo innegabile legame con il territorio – ha aggiunto Ferri rappresenta una sorta di monopolio su di un termine e deve diventare – ha poi concluso - la chiave di accesso per garantire origine certa e alta qualità del prodotto sui mercati di tutto il mondo”.
Nel nostro Paese, intanto, sono i maschi (17,3%), laureati (23%) con una buona capacità di acquisto e ultra 55enni (19%), quelli che acquistano più olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta.
Il dato emerge dal sondaggio Olio DOP è meglio, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e realizzato da Federdop-Olio. Ma è la comunicazione il segmento sul quale va fatto il maggiore investimento. In base ad un sondaggio Unaprol il 58,3%delle famiglie italiane dichiara di conoscere la sigla Dop; il 15,17% la sigla Igp, mentre solo il 3,9% conosce il significato di tali sigle. Nel 2009/2010 produrremo dieci mila tonnellate di olio extra vergine di oliva certificato DOP. Il 2% di tutto l’olio di oliva prodotto nel Belpaese. E il 6% in meno rispetto alle 11 tonnellate certificate nel 2008. Un calo produttivo in tendenza con la flessione produttiva generale che è più marcata per l’extravergine convenzionale, che quest’anno sfiorerà il 15%.
Roma, 14 gennaio 2010
Dati strutturali DOP - Gli oli extra vergine di oliva a DOP sono in tutto 37, cui si aggiunge una sola IGP, l’olio Toscano, che è il prodotto oleario con il maggior numero di produttori e di superficie coltivata.
Il settore delle DOP comprende oltre 19.000 operatori, di cui circa 1.600 trasformatori con 2.400 impianti, e oltre 18.100 produttori, che coltivano 88.814,3 ettari investiti a olivo per la produzione di olive da olio, con una media di 4,9 ettari per azienda.



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Scarica le slide della presentazione tenuta da Lucio Esposito il 24 Gennaio 2010